Cronache da Madrid #2
 
Dopo una prima settimana inconcludente, sono riprese ieri le negoziazioni alla Feria de Madrid, andando avanti serrate ben oltre la mezzanotte. L'obiettivo è raggiungere un accordo all'interno dei tavoli tecnici sulle bozze di conclusioni e decisioni, che costituiranno punto di partenza per le negoziazioni cui partecipano Ministri e alti rappresentanti dei Paesi parti, in programma da oggi.

L'opposizione della Cina e del Gruppo dei 77 e le alte tensioni dei giorni precedenti hanno tuttavia impedito di raggiungere una decisione condivisa su molti degli argomenti, che sono stati rimandati alle prossime sedute negoziali nel 2020 o addirittura più avanti.

Contemporaneamente, dopo la partecipata manifestazione di venerdì sera e l'avvio presso l'Università Complutense del contro-vertice, la Cumbre Social, l'attenzione della società civile sulla COP25 è sempre più alta, con un susseguirsi di proteste, azioni e conferenze stampa fuori e dentro la sede della Feria de Madrid.
 
Di seguito tutti gli aggiornamenti tematici e sulle negoziazioni prodotti dalla delegazione di A Sud presente alla Cop25 di Madrid
______________________________________________________________________
 
 
CONTATTI E INTERVISTE:
 
Cecilia Erba
ceciliaerba@asud.net+39 3935426814
 
Sostieni il nostro lavoro!
 
Dal 29 novembre al 31 dicembre, Patagonia raddoppierà tutte le donazioni effettuate attraverso la piattaforma Patagonia Action Works.
 
Supporta il nostro lavoro di reporting e tutte le nostre attività su cambiamenti climatici e conflitti ambientali!
 
 
DONA QUI
IL GENDER DAY
 
Oggi è il gender day, il giorno dedicato ufficialmente nell'ambito della COP25 all'approfondimento della questione di genere legata ai cambiamenti climatici.
 
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le donne soffrono maggiormente gli impatti del riscaldamento globale, soprattutto nelle aree con condizioni socio-economiche più severe. Allo stesso tempo, sono spesso portatrici di saperi tradizionali e giocano un ruolo importante nella prevenzione e nell'adattamento ai rischi.
 
Tuttavia la questione di genere è stata tra quelle sulle quali non è stato raggiunto un accordo durante le negoziazioni e che si è deciso di rimandare al prossimo anno.
 
 
A SUD A MADRID
Eni e azionariato critico
Nel pomeriggio di domenica alla Cumbre Social abbiamo raccontato le devastazioni ambientali e sociali conseguenti ai progetti di sfruttamenti dei combustibili fossili operate da ENI e come gli obiettivi dichiarati dalla multinazionale italiana cozzino con la riduzione delle emissioni.
 
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Climate litigation
Giovedì 12 dicembre - 14:00-14:30
Parteciperemo alla conferenza stampa Climate Litigation: taking governments and fossil fuel companies to court over their climate inaction
  
I grandi emettitori in tribunale
Giovedì 12 dicembre
16-17:45
Cumbre social

Insieme a rappresentati di altre azioni legali contro Stati e industrie, organizziamo la conferenza Climate litigation perspectives from Italy + Taking big emitters to court over their climate inaction!
Giudizio Universale
#facciamocausa
 
In moltissimi Paesi, cittadini e associazioni stanno portando avanti cause contro governi e industrie sul climate change.
Abbiamo deciso di farlo anche in Italia. La campagna Giudizio Universale, promossa da oltre 100 organizzazioni, anticipa la prima azione legale contro lo Stato italiano per chiedere politiche più efficaci e la tutela dei diritti umani.
 
 
LE AGENDE
 
L'agenda istituzionale
I negoziati ufficiali si tengono presso IFEMA, la Feria de Madrid. Nella stessa località, si svolgono side events e altre iniziative.
 
La Cumbre Social
Dal 7 al 12 dicembre, parallelamente ai negoziati ufficiali, si tengono diverse iniziative e forum di discussione organizzati dalla società civile.
 
La Minga indigena
Il contro-vertice alternativo organizzato dai popoli indigeni a Madrid, dal 5 all'11 dicembre, sugli impatti dei cambiamenti climatici nei loro territori
 
Le iniziative in Cile
Nonostante la COP25 non si sia svolta in Cile, la società civile non ha rinunciato a far sentire la propria voce sulla crisi climatica e sociale, organizzando tra il 2 e il 7 dicembre la Cumbre de los Pueblos, e dal 2 all'11 la Cumbre Social por la Acción Climática. 
LE NOSTRE ANALISI
Madrid, al via la Cumbre social per la giustizia climatica
 
La Cumbre Social, il contro-vertice della società civile, vuole denunciare l’inazione dei governi, fornire sguardi alternativi su crisi e soluzioni, e costruire un modello sostenibile ma anche giusto ed equo.
 
Appello alla COP25: gli sfollati del clima vanno risarciti
 
Sui tavoli della Cop25 tra i temi caldi i governi portano il Meccanismo di Varsavia per il Loss and Damage. Solo nel 2018,  17,2 milioni di persone sono fuggite dagli impatti dei cambiamenti climatici.
 
La Cumbre Social di Madrid e la lotta dei nostri tempi
 
“Vogliamo essere presenti lì dove si prendono, senza di noi, decisioni che riguardano le nostre vite”: alla cerimonia di apertura della Cumbre, le parole di chi è in lotta per un altro mondo possibile.
 
Il futuro dei pinguini 
 
Dall'Antartide al Mediterraneo, il futuro della biodiversità è a rischio. I rapporti scientifici, la COP25 e Giudizio Universale, la causa contro lo Stato italiano sui cambiamenti climatici.
 
COP25: come ci siamo arrivati
 
Da oggi si entra nel vivo della COP25: mentre arrivano a Madrid gli alti rappresentanti dei governi per prendere le decisioni finali, la resistenza della società civile alza il livello. Ma come siamo arrivati fino a questo punto?
 
LE NOSTRE VOCI
 
Marcia per il Clima
 
Il giro di boa delle negoziazioni, la marcia per il clima, di venerdì 6 dicembre e l'inzio della Cumbre Social.
Dalla COP25
 
Dati allarmanti e nessuna decisione a chiusura della prima settimana di negoziazioni della Conferenza sul Clima
 
GLI ULTIMI REPORT
 
Costretti a scappare
 
Secondo il nuovo rapporto di Oxfam "Forced from Home: Climate-fuelled displacement", i disastri causati dai cambiamenti climatici sono stati la prima causa di sfollamento interno nell'ultimo decennio, obbligando circa 20 milioni di persone ad allontanarsi dalle proprie case per un interno anno. Se nessuno è davvero al sicuro, i Paesi più poveri restano di gran lunga quelli maggiormente a rischio.
 
Proiezioni per il riscaldamento globale
 
Nell'ultima edizione del rapporto del Climate Action Tracker, che analizza il livello di ambizione delle politiche statali di mitigazione dei cambiamenti climatici, ancora una volta si conclude che la stragrande maggioranza dei governi non sta facendo abbastanza per mantenere l'innalzamento delle temperature globali al di sotto delle soglie di sicurezza individuate dalla scienza.

Scarica il report
 
 
SEGUI LA #COP25 SUI NOSTRI SOCIAL
Facebook
Twitter
 
 
Questa email è stata inviata a ritacantalino@asud.net
Ricevi questa email perché sei iscritto a A Sud Onlus
 
 
SendinBlue
 
 
© 2019 A Sud Onlus