A Sud Onlus
 
UN ANNO DI CONFLITTI:
il 2019 secondo noi.
 
Quello che si va a concludere è un anno importante per le battaglie che seguiamo e sosteniamo ogni giorno, e le prospettive per il 2020 sono ancora più entusiasmanti. 
Hai competenze in comunicazione e vuoi essere dei nostri?
 
Prima di raccontarti l'anno che è appena passato, abbiamo una notizia importante per te!

SENTENZA STORICA IN OLANDA!

Oggi è un giorno molto importante per i cittadini olandesi: la Corte Suprema si è espressa sulla causa intentata contro lo Stato da Urgenda, per richiedere impegni più concreti per il clima e di ridurre le emissioni del 25% netro il 2020, dando ragione ai richedenti.
La sentenza di oggi conferma quella di primo grado già espressa nel 2015.
Si può fare, cause legali simili sono moltissime in tutto il mondo e anche noi, con Giudizio Universale, faremo lo stesso! Vuoi saperne di più? Scopri www.giudiziouniversale.eu, firma l'appello, contattaci su info@giudiziouniversale.eu.
 
IL NOSTRO ANNO
 
Il 2019 è stato finalmente l'anno in cui in tutto il mondo si è iniziato a parlare in maniera diffusa di cambiamenti climatici. E' stato l'anno degli scioperi globali, dei Fridays for Future e degli Extincition Rebellion, è stato l'anno delle grandi manifestazioni e l'anno in cui anche i politici e i media hanno dovuto spostare la loro attenzione sul tema, non potendo più far finta di niente.
Siamo ben lontani dal trovare soluzioni realmente efficaci e i decisori politici di gran parte dei paesi del Pianeta, inclusi quelli del BelPaese, sembrano poco intenzionati a farlo, ma dopo l'ennesima COP fallimentare resta un dato importante: quello di quattro scioperi globali, di centinaia di manifestazioni e migliaia di gruppi di attivisti e attiviste costituitisi in tutto il globo.
Questo però è stato un anno che ha espresso molto anche in termini di conflittualità sui temi ambientali nel nostro Paese, dal percorso sul 23 marzo a tanti altri traguardi importanti: le indagini su ENI, il lancio di Giudizio Universale, la prima edizione di Atlante, il festival di A Sud, che ha visto la presentazione del nostro dossier di bilancio di 10 anni di Centro di Documentazione di Conflitti Ambientali, la pubblicazione degli sconcertanti dati dello studio di Veritas, Venezia e mezzo Paese sott'acqua, il decennale del terremoto a L'Aquila, il ritorno di fiamma della guerra in Siria e molto, molto altro.
E' stato un anno importante in generale e lo è stato in particolare per A Sud: lo abbiamo vissuto insieme a voi e insieme a voi vogliamo provare a ripercorrerne alcune tappe fondamentali, a partire dai principali filoni del nostro lavoro.
 
AMBIENTE E CONFLITTI
 
Lunedì 16 dicembre abbiamo presentato, alla Camera dei Deputati, i risultati del progetto Veritas, illustrando a rappresentanze politiche, istituzionali e scientifiche i dati del nostro studio pilota: nel sangue dei malati di cancro in Terra dei Fuochi insistono percentuali allarmanti di metalli pesanti e altre sostanze tossiche. E’ stato un momento molto importante, che abbiamo a lungo atteso e che ha avuto la rilevanza mediatica e istituzionale che 
 
ci aspettavamo (qui la rassegna stampa!): adesso è il momento della riflessione e valutazione di questo percorso, per capire insieme a tutti i suoi attori in che misura, dove e quando sia replicabile.
 
Il 2019 però è stato anche l’anno dell’ex Ilva e del tradimento del Movimento 5 Stelle su molte delle vertenze ambientali che gli avevano fatto guadagnare la fiducia degli elettori e molti scranni istituzionali. E’ stato l’anno della ripresa della mobilitazione a Taranto, del rinnovato allarme sanitario e ambientale e dell’eterna condanna della città a pagare in termini di salute e qualità della vita per l’incapacità del governo di gestirla. Il curriculum di Arcelor Mittal, il colosso siderurgico praticamente appena insediatosi e che già a Novembre ha annunciato l'addio all'Ilva, colleziona una serie di processi penali relativi all’operato non proprio conforme alle regole e che negli anno lo ha visto protagonista di illeciti ambientali.
 
Intanto l’eterna emergenza rifiuti assediava la Capitale, ma anche il resto del Lazio ha avuto le sue scoperte shock. Gli abitanti della Valle del Sacco hanno respirato per cinquant'anni il beta-esaclorocicloesano, prodotto negli stabilimenti della Caffaro Srl a Colleferro: una sostanza cangerogena i cui effetti sulla salute si stanno riversando sulla popolazione. Nel frattempo, da qualche parte in regione, qualcuno decideva che l’accesso diretto a una discarica valeva bene lo spostamento di un fiume.
 
ATLANTE ITALIANO DEI CONFLITTI AMBIENTALI
 
Nel corso di quest'anno abbiamo mappato, insieme a comitati e attiviste e attivisti, numerosi nuovi casi:
 
La Cava di Campo di Galeota, a partire dall'incendio della cava Campo Galeota e dall'azione del Comitato Salute Pubblica di Tufino;
La lotta della popolazione di Latina Scalo contro la realizzazione dell'impianto a biometano;
L'Estrazione di Gas presso Bomba (CH): una vittoriosa battaglia ambientale nel territorio abruzzese;
Il Parco Regionale Urbano di Aguzzano: come una risorsa per il quartiere, a causa di una politica poco lungimirante, è diventata luogo di conflitto;
Il conflitto sulla trasformazione dei Prati di Caprara: la mobilitazione dei cittadini e dei comitati in difesa del parco;
Le lotte per chiudere l'impianto di trattamento meccanico biologico Salario che ha inquinato l'area per anni.
 
GIUDIZIO UNIVERSALE
 
Il 5 giugno abbiamo lanciato Giudizio Universale, la campagna associata alla prima azione legale contro lo Stato, in Italia, per i cambiamenti climatici. Abbiamo chiesto e chiediamo da subito politiche più ambiziose da parte dei rappresentanti del nostro governo. 
Dopo sei mesi, più di cinquanta iniziative in tutta Italia, più di 12000 firme di cittadini e cittadine, e più cento adesioni di associazioni all’appello nazionale, un flash mob estivo(qui le foto e i video) e uno invernale,  :) 
 
abbiamo individuato già più di 100 ricorrenti tra cittadini e cittadine, associazioni e bambini e bambine rappresentati dalle famiglie. Giudizio Universale non si ferma: già dall’inizio del 2020 riprenderemo le nostre attività in vista del deposito della causa, entro la primavera dell’anno.
 
CAMBIAMENTI CLIMATICI
 
Il 2019 però è stato indubbiamente l’anno della centralità delle questioni climatiche.
È stato l’anno delle più forti denunce da parte della comunità scientifica, degli allarmi sempre più frequenti e disastrosi: secondo un rapporto dell’Onu oltre un milione di specie è a rischio; della messa in relazione delle questioni climatiche con le più grandi emergenze del nostro tempo, della consapevolezza che, se non agiamo
 
 
Dopo lunghi anni di incapacità politica e negazionismo, dopo una costellazione di appuntamenti internazionali andati a vuoto, la COP25 di Madrid, che avrebbe dovuto finalmente centrare il punto e finalmente lavorare all’attuazione dell’Accordo di Parigi, si è conclusa con un nulla di fatto. Siamo stati a Madrid dal 2 al 13 dicembre per seguire i negoziati tra i rappresentanti dei quasi 200 Paesi parti dell’UNFCC: abbiamo seguito anche la cumbre, il controvertice organizzato dai gruppi della società civile (gli stessi esclusi dai locali della COP quando le negoziazione si sono fatte più accese!); li abbiamo raccontati in tre bollettini #1, #2, #3
.
Nel frattempo a casa nostra veniva approvato il decreto clima, sul quale abbiamo espresso le nostre perplessità proprio come avevamo fatto per il PNIEC
Marzo è stato il mese delle mobilitazioni: siamo state in piazza il 15 marzo durante il Global Strike for Future e il 23 marzo la Marcia nazionale per il clima, contro le grandi opere inutili, organizzata da centinaia di realtà e movimenti di tutto il paese.
A partire dal 15 marzo, sono stati ben 4 gli scioperi globali che per un anno hanno riempito le piazze del pianeta per il clima. All’ultimo, il 29 novembre, abbiamo fatto qualche domanda a chi era in piazza
 
OSSERVATORIO ENI
 
Il nostro viaggio tra le comunità impattate da grandi compagnie petrolifere ha proseguito, varcando anche i confini continentali. Pablo Fajardo e Willian Lucitante sono stati nella nostra sede a Roma: abbiamo ospitato i protagonisti del processo Chevron/Texaco che ha visto le comunità indigene dell'Amazzonia ecuadoriana 
 
opporsi alla compagnia petrolifera che per anni ha inquinato il territorio e calpestato i loro diritti.
Il nostro Osservatorio Eni è notevolmente cresciuto, mettendo insieme un gruppo di attivisti rappresentativi di molti territori impattati dalla grande multinazionale. Da Taranto  a Gela, da Licata a Viggiano, abbiamo messo insieme le voci inascoltate di chi, a causa del petrolio, vede devastata casa propria nel silenzio generale.
Tutti insieme abbiamo partecipato all'assemblea degli azionisti ENI a maggio e lanciato il dossier "Il Paese a sei zampe".
Abbiamo raccontato la Sicilia inquinata e avvelenata dalle multinazionali del petrolio  partendo da Gela, dove il ciclo di raffinazione ha chiuso nel 2014, e da allora la riconversione degli impianti è stata una narrazione che si è scontrata con la realtà e il “rilancio industriale” in realtà passa dalle trivellazioni: si continuano a raccontare storie  che sono ben lontane da quello che avviene davvero.
 
ECONOMIA CIRCOLARE
 
Siamo stati in Siria, pochi giorni prima della guerra con il Progetto Health Waste Management in North East Syria: Supporting municipalities and health facilities for a safe and sustainable cycle of waste management, e lì abbiamo tenuto corsi su gestione dei rifiuti ed economia circolare con i municipi in via di ricostruzione.
 
Il lavoro di Storie di Economia Circolare, il nostro progetto in collaborazione con Ecodom, prosegue. Il 12 dicembre, a Milano, c’è stata la premiazione della seconda edizione del concorso. Qui la cartella stampa dell'evento. Nel frattempo l’Atlante dell'Economia Circolare, la nostra mappatura di imprese virtuose, continua a crescere e ad arricchirsi, e ha raggiunto più di duecento schede.
Prosegue intanto la rassegna stampa settimanale su economia circolare, ambiente e best practice di sostenibilità, in Italia e nel mondo, scopri tutte le novità ogni settimana e ritrova quelle passate.
Il 6 dicembre a Roma è stato presentato il rapporto 2019 “L’Italia del Riciclo”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Fise Unicircular: l'Italia è quarta in Ue per il tasso di riciclo dei rifiuti totali, ma è indietro sull’impiego di materia rigenerata.
E non finisce qui: nel corso di gennaio vi annunceremo una importante novità!
 
I NOSTRI PROGETTI
 
I progetti sono lo strumento attraverso cui proviamo a dare gambe alle nostre idee, a raccontare il modello di società e di mondo che vogliamo costruire, a sostenere le comunità che ogni giorno difendono i propri diritti.
 
 
I progetti lanciati quest’anno:
 
 
 
CLIMALT, un progetto diretto ai giovani per accrescerne la consapevolezza e le conoscenze e competenze specifiche all’interno del dibattito sui cambiamenti climatici;
HOTSTOP è un progetto che mira a costruire la prima hub di giovani contro i cambiamenti climatici in una delle regioni che rischia maggiori impatti: la Sicilia;
P come PARTECIPAZIONE è un progetto che propone azioni di capacity building per uno sviluppo sostenibile e partecipato;
MAPPA DELLE RESISTENZE che vuole costruire una geografia dell’insostenibilità ambientale, per mezzo del racconto di quanto accade nei territori italiani;
GREENI che, basandosi sul lavoro degli anni passati del CDCA sull’ENI e sui temi dei combustibili fossili in Italia, si focalizza sulle attività di greenwashing di ENI;
e PINOCCHIO che nasce dalla necessità di sviluppare azioni di cittadinanza attiva e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per contrastare l’incidenza del fenomeno delle discriminazioni.

I progetti conclusi quest’anno:

VERITAS: uno studio pilota per chiarire il nesso tra malattie ed esposizione a inquinanti ambientali.
CIRCULAR PEOPLE, che ha coinvolto gli studenti migranti del CPIA1 di Roma in un percorso formativo e professionalizzante;
CIRCULAR SUD, ideato per promuovere sistemi di produzione e consumo responsabili in Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna, attraverso iniziative di scambio di esperienze tra realtà economiche e sociali sui temi dell’Economia Circolare;
OSSERVATORIO ENI, un progetto sulla contaminazione e i rischi in relazione all’estrazione e al trasporto di fonti fossili, cosi come le attività petrolchimiche in Italia.
 
I progetti ancora in corso:
 
Il 5 dicembre 2017 abbiamo lanciato il progetto “STORIE DI ECONOMIA CIRCOLARE”. L’iniziativa è nata dalla necessità di promuovere a livello culturale un cambiamento radicale del sistema di sfruttamento delle risorse e delle persone, dei cicli di produzione e delle abitudini di consumo.
Nel maggio 2018 abbiamo invece lanciato PACHAMAMA, un progetto che promuove il ruolo della donna nell’affermazione della sicurezza alimentare in Bolivia.

 
 
 
 
 
 
 
 
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CDCA Centro Documentazione Conflitti Ambientali 
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00176 ROMA
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